Terreni in concessioni dal Comune: una panoramica delle procedure

Quando si ha un buon progetto di creazione di un Parco Avventura il primo step è quello di trovare un terreno adatto. Poiché non è sempre semplice trovare un terreno da acquistare o da affittare, a volte è conveniente e più facile rivolgersi direttamente all’ente comunale in cui si vuole installare il Parco.

Molto spesso infatti è possibile usufruire di terreni demaniali da adibire a Parco Avventura: in questo modo è possibile risparmiare molto denaro, sebbene comporti qualche lungaggine burocratica in più.

Posto che ogni comune e regione segue regole proprie e procedure specifiche, nel 2020 SIBaTer (Supporto Internazionale alla Banca delle Terre) ha pubblicato un Vademecum operativo rivolto ad amministratori e tecnici comunali che contiene regole e procedure di affidamento ai privati di terreni comunali, che vogliamo qui riassumere.

L’affidamento di terreni pubblici per la costruzione di un Parco Avventura: il regolamento generale

Il Vademecum è diviso un due sezioni principali:

  • la definizione delle linee di indirizzo per la valorizzazione del patrimonio pubblico agro-forestale
  • la definizione del processo di assegnazione/affidamento dei terreni 

Le linee di indirizzo per la valorizzazione del patrimonio pubblico agro-forestale

Ogni amministrazione comunale deve decidere, per ogni terreno e zona di interesse, quale sia la modalità di sfruttamento di tali terreni considerando finalità di pubblico interesse e finalità economiche e commerciali.

Il Comune quindi, attraverso una deliberazione, deve esplicitare nel DUP (Documento Unico di Programmazione) il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni dei beni patrimoniali del Comune, con particolare attenzione ai beni immobili che devono essere suddivisi tra

  • Beni del demanio comunale, destinati a soddisfare interessi della collettività, considerati fuori commercio e che possono essere dati in uso a soggetti diversi dal Comune soltanto con provvedimenti di diritto pubblico (bandi, gare,…)
  • Beni disponibili per alienazione, vendita o affitto
  • Beni indisponibili, utilizzabili per i soli scopi istituzionali

Nello specifico quindi il Piano delle Alienazioni dovrà definire quali sono i terreni che l’ente intende affidare a soggetti privati mediante contratti di vendita, affitto o concessione.

Spesso si tratta di terreni poco redditizi sul piano agricolo-produttivo per i quali è necessaria una nuova destinazione d’uso o terreni di incerta proprietà pubblico/privata. La valorizzazione di terreni incolti o boschivi spesso richiede l’intervento dell’imprenditoria privata per poter essere adeguatamente raggiunta attraverso forme di co-progettazione e co-programmazione.

In molti casi gli enti comunali si avvalgono di una consultazione preliminare di mercato, attraverso la quale acquisiscono consulenze e documentazione tecnica da parte dei partecipanti o di enti terzi e di studi di fattibilità dettagliati.

Il procedimento di assegnazione

Il procedimento di assegnazione di un terreno varia a seconda del caso, della finalità e delle specificità locali, ma deve in ogni caso conservare la funzione pubblica degli immobili e dei terreni, garantendo procedure ad evidenza pubblica, il cui più immediato esempio è quello della  gara d’appalto.

I comuni sono però liberi di decidere modalità e tempi per garantire adeguati livelli di qualità, di sicurezza e parità di trattamento.

Il procedimento ha un diverso grado di complessità a seconda della redditività e del valore economico del bene: più alto è il valore più formalizzato sarà il procedimento.Al contrario, un progetto che non interessi immobili o beni strutturali, pur generando reddito qual è il caso del Parco Avventura (impianto considerato “temporaneo”) ,potrebbe essere affidato attraverso procedure de-formalizzate che rispettino in ogni caso i principi generali di pubblicità, proporzionalità, adeguatezza, di non-discriminazione e sussidiarietà.

Oltre ad attendere l’input da parte dell’amministrazione comunale, l’imprenditore privato che intendesse creare un’attività di Parco Avventura su un terreno comunale può inoltrare un’istanza all’ente secondo le procedure previste dal Codice dei Contratti. In tal caso l’imprenditore deve presentare 

  • un progetto di fattibilità tecnica e di sviluppo aziendale, 
  • una bozza di convenzione, 
  • un piano economico-finanziario asseverato 
  • la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione

In questo modo può assicurarsi anche un diritto di prelazione. La durata dell’eventuale contratto non potrà essere superiore alla durata del piano di ammortamento e gli eventuali contributi pubblici non potranno superare la quota del 49% del valore degli investimenti.

 

Se non hai ancora trovato un terreno privato adatto alle esigenze richieste per un Parco Avventura, cercare tra i bandi pubblici o verificare la presenza di terreni demaniali adatti comporta certamente tempi tipicamente burocratici, ma può essere estremamente conveniente.

Sentiamoci per valutare insieme il tuo progetto

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