Cercare il terreno adatto per un Parco Avventura: i nostri consigli

Hai deciso che costruire un Parco Avventura potrebbe essere un ottimo modo di fare business? Siamo con te! Siamo con te perché non siamo solo costruttori di Parchi Avventura, ma anche proprietari. Quindi ne conosciamo pro e contro da entrambi i lati della barricata. E sì: un Parco Avventura può essere davvero un ottimo business.

Tra le mille cose da fare quando si decide di avviare questo tipo di impresa una delle fondamentali, se non la prima, è quella di cercare il terreno su cui costruire il Parco. Ma come si fa? Cosa è necessario guardare? Siccome noi lo sappiamo bene, ecco qualche dritta.

Cercare il terreno adatto per un Parco Avventura: a chi rivolgersi?

Sono essenzialmente 2 i luoghi in cui andare per trovare un buon terreno

  • Gli Uffici Comunali della località che hai scelto. I terreni boschivi sono spesso di demanio pubblico ed è quindi necessario informarsi se ce ne sono alcuni che possono essere richiesti in affitto o in concessione. Spesso questo è un ottimo compromesso: il costo può essere davvero molto basso e si rivela un investimento particolarmente conveniente
  • Un’agenzia immobiliare di zona. Solo un professionista del settore immobiliare è in grado di valutare con attenzione quali sono le tue necessità e di trovare tra le proposte quella più adatta, che non sia ipotecata o vincolata, sia che tu voglia affittare il terreno o acquistarlo. Una zona boschiva ha dei costi per metro quadro davvero molto accessibili e l’acquisto può rivelarsi una mossa intelligente per evitare in futuro, alla scadenza del contratto, sorprese sgradite.

Ti sconsigliamo di affidarti a gruppi sui social o venditori privati: dovresti sobbarcarti una serie di controlli e di lungaggini burocratiche, oltre che esporti al rischio di truffe, di cui altrimenti si occuperebbe il tuo agente immobiliare. Inoltre, trattandosi di un investimento commerciale, è bene avere un professionista a cui fare riferimento per evitare sanzioni.

Cercare il terreno adatto per un Parco Avventura: dove?

Qual è il luogo migliore in cui cercare il terreno boschivo perfetto per un Parco Avventura? Ci sono un paio di cose di cui devi tenere conto.

  • I parchi avventura si frequentano nella bella stagione. Va da sé che i comuni con una vocazione turistica siano preferibili. Fai una ricerca: verifica che non siano presenti altri (o troppi) competitor, una zona che non ha ancora questo tipo di intrattenimento è perfetta; verifica quale tipologia di turismo frequenta in genere la zona, se è frequentata in prevalenza da coppie sopra una certa età meglio guardare altrove, se invece c’è prevalenza di turismo per famiglie e giovani è il posto giusto.
  • Il terreno deve avere buone vie di comunicazione, dove possano preferibilmente arrivare i pullman, o quantomeno dove questi ultimi possano avvicinarsi massimo a 30 min di cammino. I gruppi sono un comparto importante per i parchi.

In ogni caso cerca un terreno che non sia troppo adiacente a località affollate e trafficate, chi frequenta i Parchi Avventura ama stare nella natura; allo stesso tempo non deve essere troppo distante da un centro abitato.

Cercare il terreno adatto per un Parco Avventura: caratteristiche essenziali

Ci sono caratteristiche essenziali che devi cercare in un terreno da adibire a Parco Avventura e che solo chi ha l’occhio allenato riesce a vedere al primo colpo. Segnati questi consigli.

  • Il bosco dovrà avere un’area da adibire ad un parcheggio di almeno 50 posti auto.
  • Ricordati di valutare la presenza di utenze e servizi nei paraggi a cui allacciarsi (fognature, luce, acqua) e la possibilità di creare, se non presente, spazi da adibire a magazzino per lo stoccaggio del materiale e a reception per l’accoglienza al pubblico e per la biglietteria.
  • Se sei distante da un centro abitato ricordati di garantirti una buona connessione: non far tornare il tuo cliente in paese per fare un bancomat!
  • Allo stesso modo, se non ci sono punti di ristoro nelle immediate vicinanze rendi il tuo business ancora più interessante. Non dimenticarti di uno spazio per la vendita e il consumo di cibo e bevande.
  • E ‘ importante analizzare l’opportunità di avere spazi aperti dedicati al gioco libero, al relax, al ristoro arredati con tavoli, panchine e cestini; inoltre cerca di ricavare spazi dove proporre attività alternative e complementari quali, fra le molte possibili, cacce al tesoro, percorsi di Orienteering, pareti di arrampicata, paintball arenas o, perché no, la fattoria didattica.
  • Il bosco può avere caratteristiche molto diverse. Non ci sono essenze preferibili ad altre. Per esempio un bosco di conifere darà la possibilità di installare percorsi più alti, mentre un bosco di latifoglie risulterà più affascinante e colorato nei mesi autunnali.
  • Il terreno non dovrà essere troppo scosceso; gli alberi non troppo radi (1-3 ogni 30mq in base a età e grandezza) il cui diametro del fusto sarà superiore ai 35 cm circa; il sottobosco non dovrà essere troppo fitto o sarà necessario realizzare la sentieristica.

C’è posto per un Parco Avventura in uno spazio urbano?

Parco avventura in contesto urbano

Assolutamente sì! Non è necessario che il bosco di trovi in un ambiente montano o isolato, come accadeva nei primi anni, con un fascino poco “remunerativo”.

Al contrario negli ultimi anni stanno nascendo molti parchi urbani, con un ottimo riscontro sia da parte del pubblico, che può godere degli spazi verdi in maniera alternativa, sia dal punto di vista commerciale.

E’ infatti sempre molto importante valutare attentamente il bacino di utenza da cui attingere prima di scegliete la location.

Al di là dell’ubicazione del Parco ricorda che una buona campagna pubblicitaria è in grado di portare il pubblico pagante anche nei posti più sperduti, grazie al fascino ed alla suggestione che i Parchi Avventura riescono da sempre ad evocare.

Cercare il terreno adatto per un Parco Avventura: ultimi step

Una volta individuato il post devi comprendere se il bosco ha le giuste caratteristiche per ospitare un Parco Avventura e con quali strutture.

  • Gli uffici comunali preposti dovranno dire quali vincoli sussistono sul terreno, con un contestuale confronto sul grado di fattibilità del progetto e la destinazione d’uso (agricola, turistica ecc). Quest’ultimo aspetto ad esempio può influire molto sul costo di locazione: come per il mercato immobiliare ci possono essere grandi variazioni tra un terreno e l’altro.
  • Un bosco inutilizzato o sotto-utilizzato, che subirà interventi di riqualificazione e rivalorizzazione, in aree, per ovvie ragioni di scelta commerciale, preferibilmente già fortemente antropizzate non potrà essere richiesta una cifra paragonabile al settore commerciale/industriale.
  • Infine, prima di procedere con il sopralluogo suggeriamo sempre di fare analizzare gli alberi e il terreno da un agronomo specializzato che restituirà un documento attestante lo stato salute delle essenze arboree, essenziale per proseguire con il progetto.

Quindi abbiamo l’area, il benestare preventivo da parte del comune, l’ accordo preliminare con il privato, (nel caso che il terreno sia di proprietà pubblica, l’amministrazione di turno dovrà necessariamente dare un’evidenza pubblica per assegnare la concessione), il parere favorevole da parte dell’agronomo, il progetto preliminare con una stima di spesa.

A questo punto interverranno i tecnici di Arborea Parchi per effettuare un sopralluogo, atto a rilasciare un primo progetto preliminare con il relativo calcolo di spesa.

 

Che l’avventura abbia inizio!

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