Il Parco Avventura come nuova attività imprenditoriale: quali costi deve affrontare un imprenditore?

Quando decidi di aprire un Parco Avventura e vuoi che diventi un’attività imprenditoriale come prima cosa dovrai fare un piano economico preciso, che ti permetta di calcolare i costi da sostenere, le entrate necessarie per arrivare a breakeven nel più breve tempo possibile e l’eventuale utile d’impresa.

Partiamo dai costi: cosa devi mette in conto quando apri un Parco Avventura

Vogliamo farti un elenco, sebbene non esaustivo, dei costi che affronterai. Poi affronteremo la questione del breakeven. Dovrai dunque inserire come voci di costo del primo anno:

  • Il costo di costruzione del parco, ovviamente, cono la fornitura dei DPI
  • Reception/magazzino di stoccaggio materiali, staccionate e arredo urbano, pulizia del bosco in fase di pre apertura (ove necessario)
  • La certificazione/relazione dell’ingegnere per l’agibilità del parco e la relazione VTA
  • Eventuali pernottamenti in fase di costruzione
  • Atti burocratici per la costituzione dell’azienda
  • Eventuale locazione per il parco
  • Il software gestionale
  • Assicurazione e utenze
  • Consulenze e contabilità
  • Assunzione di un numero congruo di operatori
  • I corsi di formazione per gli operatori
  • Pubblicità e marketing

Alcune di queste voci sono una tantum, altre sono voci che dovrai riportare anche negli anni successivi o se ne aggiungeranno di nuove, come ad esempio il costo della manutenzione

Sulla base di questi costi potrai valutare con il tuo consulente il costo del biglietto e di quante entrate annuali hai bisogno per rientrare delle spese.

Come Aprire un Parco Avventura

Dopo quanto tempo potrai arrivare a breakeven?

In economia aziendale, come sai bene, il punto di pareggio (break even point) è un valore che indica la quantità di prodotto venduto necessaria a coprire i costi sostenuti, al fine di chiudere il periodo di riferimento senza profitti né perdite.

Se decidi di aprire un Parco Avventura per farne la tua attività imprenditoriale e se saprai gestire bene costi e ricavi, il punto di breakeven si può raggiungere nell’arco di 2 anni. Ricorda che:

  1. il Parco Avventura è un’attività stagionale che ha diverse settimane di stop nei mesi invernali, soprattutto al Nord, e di questo dovrai tenere conto.
  2. Considera la variabile della grandezza del parco (capacità di accoglienza) in relazione al bacino di utenza; i parchi in aree urbane o a forte vocazione turistica possono lavorare molto più di una parco in alta montagna
  3. Per ridurre il rischio d’impresa hai la possibilità di partire con un investimento ridotto (un parco più piccolo) e ampliarlo negli anni.

Il discorso è molto diverso se un piccolo Parco Avventura o un Parco Giochi Avventura viene inserito in un’attività già avviata, come ad esempio un villaggio vacanze, un ristorante, un albergo. In questo caso ovviamente il calcolo si fa più complicato perché dovrai tenere conto di

  • eventuali maggiori entrate dovute all’attrazione del Parco
  • eventuali target vecchi e nuovi che sono entrati in contatto con la tua attività
  • nuove dinamiche turistiche locali instaurate da un’attrazione prevalentemente family o giovane (ad esempio un nuovo target family può portare altri tuoi competitor a inserire un’attrazione simile, oppure tu dovrai adeguare la tua proposta ad un nuovo tipo di clientela)
I dubbi e le domande potrebbero essere tanti a questo punto. Non ti preoccupare. Noi siamo anche gestori di Parchi Avventura e sappiamo bene quali sono le tue domande, le opportunità e gli ostacoli. Possiamo darti una consulenza specifica in questa prima fase esplorativa. Sentiamoci per valutare insieme il tuo progetto.

Contattaci per una consulenza per Aprire un Parco Avventura

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